Codice Morse: palestina libera dal fiume fino al mare
Il Filo Rosso

Ci sono date che troveremo scritte nei libri di storia, come l’11 settembre 2001, il 7 ottobre 2023 segna un punto di non ritorno per le democrazie occidentali.

Negli ultimi due anni le piazze, anche se molto lentamente, hanno iniziato a mobilitarsi per esprimere il proprio dissenso e a chiedere a gran voce lo stop al genocidio e al riarmo europeo.

Manifestazioni culminate nel 2025 in uno sciopero generale il 22 settembre e con la chiamata nazionale del 4 ottobre a Roma dove si sono riversate per strada oltre un milione di persone.

Le proteste di massa che hanno raggiunto cifre così elevate sono rare nella storia italiana, dobbiamo tornare indietro al 2003 quando centinaia di migliaia di persone scesero in piazza contro l’intervento militare in Iraq.

L’opinione pubblica ha iniziato anche ad ascoltare voci fino ad oggi poco conosciute: Francesca Albanese, relatrice Onu per i territori palestinesi occupati, Luisa Morgantini, ex vicepresidente del Parlamento europeo e presidente Assopace Palestina, Fadwa Barghouti, moglie del leder palestinese Marwan Barghouti, Mimmo Lucano.

Il filo rosso immaginario che ha legato tutte le coscienze è però sottile. Riusciremo a non spezzarlo e continuare a far sentire la voce del popolo palestinese, nonostante l’attenzione mediatica sia ormai quasi svanita dopo la firma del “piano di pace”?

Daniela Gallo
Bio

Sono figlia del Sud, nata a Corigliano (CS) nel maggio del 1982, da sempre appassionata d’arte e di fotografia, di viaggi e esseri umani.

Membro dell’associazione Istanti Fotografia e Cultura di Perugia dal 2017.

Amo i balli, i riti e la cultura popolare del Sud Italia che ricerco nelle varie regioni del meridione, le mie foto raccontano spesso il mio vagare nel mio Sud e nei Sud nel mondo.

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